SANTO PIACERE SOLD OUT Aperta nuova data al TEATRO BRANCACCIO

GIOVANNI SCIFONI

SANTO PIACERE – Dio è contento quando godo

A GRANDE RICHIESTA NUOVA DATA  AL TEATRO BRANCACCIO: 10 aprile 2019

Dopo il grande successo e il SOLD OUT registrato su tutte le repliche al Teatro Sala Umberto dal 18 al 24 marzo, a GRANDE RICHIESTA si apre  una nuova data di SANTO PIACERE – Dio è contento quando godo il 10 aprile al TEATRO BRANCACCIO!

Non c’è sesso senza amore è solo il riff di una canzone o una verità assoluta?
 
Come la mettiamo con il VI Comandamento?
 
Tutti dobbiamo fare i conti con la nostra carne e troppo spesso i conti non tornano.
 
Anima e corpo sono in guerra da sempre, alla ricerca di una agognata indipendenza. Come in tutte le guerre, nel tempo mutano le strategie e i rapporti di forza. Ma noi, credenti, bigotti o atei incalliti, continuiamo ad inciampare nelle nostre mutande, tra dubbi e desideri.
 
Scifoni ha un piano: porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica, dove l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio.
 
Sequestra così per un’ora il mezzo il pubblico e lo pone al centro di un esperimento unico e irresistibile, avventurandosi tra vizi, ragioni e sentimenti della fauna umana, oscillando come un esilarante pendolo tra gli estremi del sesso e della Fede, in metamorfosi continua tra i suoi personaggi, il morigerato Don Mauro schiavo di un catechismo improbabile, e l’illuminato Rashid, pizzettaio musulmano modernista.
 
In un flusso di coscienza tempestoso e irresistibile, alto e comico al contempo, Scifoni fa rimbalzare Papi e martiri, santi e filosofi, scimmioni primitivi e cardinali futuribili, anni ’80 e Medioevo, dribblando continuamente la tentazione di un meraviglioso e furastico corpo femminile che incombe sulla scena a intervalli regolari per saggiare l’effettiva disintossicazione da sesso del pubblico; liberandosi di pregiudizi, luoghi comuni e vestiti, Scifoni ci trascina seminudo a riva con l’ultimo sorprendente quadro, che sembra mettere finalmente d’accordo Piacere e Santità: un ballo lento degli affetti e dei ricordi che ci farà uscire, dopo tante risate, con le lacrime della commozione.