Laura, se non quello, per amore e senso di colpa, di far riavere l’uso delle gambe alla sorella?
Mi fermo qui. Ma voglio solo ricordare che il Poeta e lo Scienziato, nel film Stalker di Tarkovskji, quando arriveranno alla Stanza dei desideri si sottrarranno dall’esprimerne: chi garantisce che il desiderio più profondo sia quello cosciente, quello espresso, quello che deriva dall’amore, dalle cose chiare, piuttosto che uno strano oggetto che alberga nelle lontane caverne di un violento, libidico, antico Io? ‘Tragedia contemporanea’ suona sempre, se non come ossimoro, come una sconvenienza. Si è abituati a trattare il tragico come monumento antico. Solo antico. Da idolatrare;
o scomporre in derive d’avanguardia. In tutte le cose che ho scritto c’è sempre una situazione ‘al limite’, in cui mi piace gettare i miei personaggi e vedere che fine fanno. Brutto o bello che sia, è un piano inclinato in cui, più o meno, tutte le cose che metto su carta vanno a rotolare. Anche ‘Ovvi destini’. Una tragedia contemporanea, appunto. Da mettere in scena con la consueta passione per la concretezza. Per questo saranno Vanessa Scalera, Roberta Caronia e Barbara Ronchi a interpretare questo gruppo di famiglia. Per la loro straordinaria inclinazione ad una recitazione concreta, e per la loro bravura a far diventare ‘concreto’ non il quotidiano ma, come in questo caso, le tragiche e paradossali ‘ore limite’ di una intera vita, di una intera famiglia.