“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola,
quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci
sono le correnti d’aria!”.

Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini è un’artista eclettica, un
vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo,
conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con
45.000 copie vendute e 8 ristampe. Qui si mette alla prova con un testo importante,
che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia.

L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con
ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino
al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e
monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di
Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi
dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere
amata e considerata.

Questa commedia è una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia.
Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici
raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile.
Tutti ci si riconoscono infatti “Coppia aperta...quasi spalancata” porta in scena la
relativa insofferenza al concetto di monogamia. Rappresenta uno degli spettacoli più
popolari in Italia. In Germania ha riscosso un tale successo da essere proposta in ben
30 teatri contemporaneamente.