dal 25 Luglio al 26 Luglio 2021
[RITMI SOTTERRANEI] CONTEMPORARY DANCE COMPANY

CROLLI

[PRIMA NAZIONALE]

Regia e coreografia Alessia Gatta
Testo di Marco Ubertini aka HUBE
Interpretato da Giacomo Ferrara
Danzatori [Ritmi Sotterranei] contemporary dance company (Vanessa Guidolin, Viola Pantano, Matilde Cortivo, Greta Martucci, Rebecca Pantano, Alessandra Fanella, Daniele Toti, Anthony Dezio, Gianluca D’Alò, Andrea Bouothmane, Alessandro Plos, Francesco Colella)
Disegno sonoro Mokadelic
Rapper White Boy
Scenografia Alessia Gatta, Viola Pantano
Disegno luci Alessandro Caso
Adattamento teatrale Eleonora Di Fortunato
Direzione organizzativa Laura Rea
Una coproduzione OTI – Officine del teatro italiano e [Matrice] N in collaborazione con BrancaccioDanza

Artwork “tempo penultimo” © Viola Pantano

Siamo spiacenti di comunicare che lo spettacolo "Crolli", previsto per venerdì 16 e sabato 17 luglio, è stato rinviato a data da definirsi a causa di un infortunio accorso ad uno degli artisti. Vi informeremo quanto prima delle nuove date

I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date.

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In un tempo sospeso, un viaggiatore abita uno territorio dalle anonime origini, un rifugio immaginario che diviene luogo per la sopravvivenza.
In un intimo flusso di coscienza, si interroga sulla natura del suo sentire con la mente e con il corpo, si rivolge ad una indefinita interlocutrice, mostrandosi onnisciente sugli avvenimenti passati, presenti, futuri… In questa storia, ogni evento è inatteso e contemporaneamente atteso.
Dalla profonda riflessione suggeritale dall’omonimo libro di Marco BelpolitiAlessia Gatta firma la regia e la coreografia di “Crolli”, un’indagine che, partendo da un’interpretazione in chiave metaforica di avvenimenti storici a cavallo tra due secoli, quali la caduta del muro di Berlino e l’abbattimento delle Torri Gemelle, racconta la storia di un’identità, permettendo che esperienza collettiva ed esperienza personale entrino in dialogo.
La nuova produzione si caratterizza per l’originale approccio multidisciplinare. In scena 12 danzatori che, grazie a specifiche peculiarità tecniche ed interpretative, utilizzano differenti vocabolari corporei per movimenti rappresentativi nell’ottica del physical theatre con contaminazioni dal mondo urban . La drammaturgia permette l’espressività dei corpi umani che, diventando campi di battaglia, si intrecciano e si allontanano in un continuo vortice. L’attore Giacomo Ferrara dà voce, grazie ai visionari testi di Hube – Marco Ubertini , riadattati teatralmente da Eleonora di Fortunato, al personaggio archetipico del viaggiatore che, immerso in una ambigua solitudine, riflette, dissertando e rivelando, sull’infinito concetto di libertà. Tante voci raccontano la stessa storia per mezzo dell’interrelazione tra le arti, le quali comunicano reciprocamente non solo attraverso lo scambio fisico ma soprattutto energetico. La fusione tra linguaggi contemporanei vede in “Crolli” la collaborazione artistica della band Mokadelic, che ne cura il disegno sonoro inedito, consentendo attraverso sinfonie fatte di sonorità dense, distorsioni melodiche, suggestioni post-rock, neopsichedeliche, ambient/elettroniche, la creazione di un’atmosfera rarefatta e a tratti malinconica.
Non da ultimo, la partecipazione del rapper White Boy (Cristian Dionisi) e dell’artista Viola Pantano  – anche interprete e performer dello spettacolo – che ha realizzato gli elementi scenici scultorei. Distese aride, città abbandonate, panorami devastati dal tempo e da un silenzio che fa rumore, abiti sbiaditi e impolverati, kit di sopravvivenza concorrono alla composizione di immagini distopiche di catastrofe e disastro appartenenti ad una struttura cronologicamente asimmetrica, frutto anche di un fascino per l’ambiziosa serie televisiva tedesca “Dark” . Lo spettacolo si presenta in linea con la ricerca più ampia, portata avanti sin dalla sua formazione nel 2000, della [Ritmi Sotterranei] contemporary dance company su pensiero/ corpo/spazio . La filosofia identificativa della compagnia ha sempre posto l’attenzione sulla materia, sul suo essere plasmabile in forme che ritornano – il quadrato, il cubo –, la sua relazione con l’ambiente. Ecco che “Crolli” mette in scena il ferro: il materiale che, proveniente dalla natura, è il più largamente trasformato e impiegato dall’uomo.


Scrive Belpoliti: “Viviamo un «tempo penultimo» : una fine che non finisce di finire” e la coreografa Gatta sembra essere animata dalla volontà e dal desiderio di acuire il nostro sguardo verso la società che abitiamo. Come nel libro, fondamentale è la fiducia riposta nel ruolo dell’arte e nella vitalità artistica degli ultimi anni per la capacità di questa di cogliere lo spirito dei tempi “perché un’idea non muore, un’idea non crolla” (Hube).
Inoltre è ritenuto prezioso lo spazio per la riflessione ermeneutica: si forniscono strumenti e suggestioni per la nascita di un pensiero personale, cercando di evitare interpretazioni precostituite.


 
In a suspended time, a traveller inhabits a territory of anonymous origins, an imaginary shelter that becomes a place of survival.
In an intimate stream of consciousness, he questions himself about the nature of his feeling with mind and body, he addresses an indefinite female interlocutor, showing his omniscience on past, present and future events. In this story, each event is both unexpected and, simultaneously, expected.
Alessia Gatta signs for the direction and choreography of “Crolli”, from the profound reflection suggested to her by the book of the same name by Marco Belpoliti. “Crolli” is an investigation which tells the story of an identity, allowing collective and personal experience to enter into dialogue, starting from a metaphorical interpretation of historical events between two centuries, such as the fall of the Berlin Wall and the demolition of the Twin Towers.
The new production is characterised by its original multidisciplinary approach. On stage, 12 dancers who, thanks to specific technical and interpretative peculiarities, use different body vocabularies for representative movements in the perspective of physical theatre with contaminations from the urban world.
The dramaturgy allows the expressiveness of human bodies that, becoming battlefields, intertwine and recede in a continuous vortex.
Thanks to the visionary texts by Hube – Marco Ubertini, theatrically adapted by Eleonora di Fortunato, actor Giacomo Ferrara gives voice to the archetypal character of the traveller who reflects, immersed in an ambiguous solitude, discussing and revealing the infinite concept of freedom.
Many voices tell the same story by means of the interrelation between arts, which communicate with each other not only through physical (but above all energetic) exchange.
In “Crolli”, the fusion between contemporary languages sees the artistic collaboration of the Mokadelic band. They handle the unpublished sound design, allowing the creation of a rarefied and sometimes melancholic atmosphere, through symphonies made of dense sounds, melodic distortions, post-rock, neo-psychedelic and ambient/electronic suggestions.
Last but not least, the participation of the artist Viola Pantano – also performer of the show – who created the sculptural scenic elements.
Arid expanses, abandoned cities, landscapes devastated by time and by a silence that makes noise, faded and dusty clothes, survival kits: all these elements contribute to the composition of dystopian images of catastrophe and disaster belonging to a chronologically asymmetrical structure, also fascinated by the challenging German tv series Dark.
The show is in line with the broader research on thought/body/space, carried out by the [Ritmi Sotterranei] contemporary dance company since its formation in 2000. The identifying philosophy of the company has always paid attention on matter, on its being mouldable into forms that return – the square, the cube – and on its relationship with the environment. This is why “Crolli” puts iron on stage: this material, which comes from nature, is the most widely transformed and used by man.
Belpoliti writes: “We are living in a <<penultimate time>>: an end that does not end to end“. In this wake the choreographer Gatta seems to be animated by the desire to sharpen our gaze towards the society we inhabit.
As in the book, the trust in the role of art and in the artistic vitality of recent years is fundamental, for its ability to capture the spirit of times, “because an idea does not die, an idea does not collapse” (Hube).
In addition, space for hermeneutic reflection is considered valuable: tools and suggestions are provided for the development of a personal thought, trying to avoid preconceived interpretations.--------------Per accedere all'evento è NECESSARIO che ogni spettatore in possesso del biglietto, compili l'autodichiarazione (utile alla tracciabilità degli utenti) da stampare e consegnare all'ingresso, al fine di evitare code e attese.L’accesso all'evento è consentito solamente alle persone provviste di mascherina di tipo ffp2 in buono stato di conservazione, che dovrà essere indossata durante tutto lo svolgimento dell’evento e in occasione di qualsiasi spostamento.
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ORARI SPETTACOLO

domenica 25 luglio h.21,00
Lunedi 26 luglio h. 21.00

PREZZI BIGLIETTI

INTERI

Posto Unico
28,00 €

RIDOTTI*

Posto Unico
20,00 €

*cral e associazioni convenzionate, tessere convenzionate per riduzioni under 14, over 65, studenti universitari contattare il Botteghino

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