La piccola bottega degli orrori è un musical cult del 1982 basato sull'omonimo film del 1960 diretto da Roger Corman, le cui musiche e canzoni (le più famose Skid Row”, “Somewhere That's Green”, “Suddenly Seymour” e “Little Shop of Horrors”) sono composte da Alan Menken su testi e libretto di Howard Ashman.

LA TRAMA
New York, anni sessanta. Seymour Krelborn lavora nel negozio di fiori del signor Mushnick insieme ad Audrey, la sua giovane collega di cui è innamorato. Anche Audrey ricambia segretamente il sentimento, ma non riuscendo ad esprimere ciò che prova, decide di uscire con il sadico e violento dentista Orin Scrivello.L’attività del negozio non è molto florida, tanto che Mushnik si trova costretto a chiudere. Un giorno Audrey consiglia al proprietario di esporre una strana ed accattivante piantina, che Seymour aveva comprato tempo prima in un negozio cinese. "Audrey II", così soprannominata da Seymur, risolleva fin da subito le sorti del negozio.
Proprio quando gli affari sembrano migliorare, Audrey II inizia però a deperire improvvisamente; Seymour preoccupato prova di tutto per farla star meglio ma con scarsi risultati. Un giorno il giovane si taglia accidentalmente un dito e una goccia di sangue schizza su Audrey II, che rinvigorisce improvvisamente. La pianta rivela al giovane di essere carnivora e di nutrirsi di sangue umano: propone dunque a Seymour di uccidere la gente per sfamarsi, promettendogli in cambio fama e ricchezza. In un terrificante e comico intreccio di omicidi e cadaveri, Seymour diventa una vera e propria celebrità in città e Audrey II sempre più grande.
Nonostante gli affari vadano a gonfie vele Seymour inizia a preoccuparsi della crescita di Audrey II e del suo insaziabile appetito. Aiutato da Audrey, che finalmente si decide a svelargli il suo amore, decide di abbandonare la pianta carnivora e lasciarla morire di fame. Tuttavia la pianta si rivelerà molto più malvagia e affamata di quel che potevano immaginare…
Un musical horror, adatto a tutta la famiglia e che farà rabbrividire il pubblico dalle risate!

NOTE DI REGIA
La Piccola Bottega degli Orrori è una favola horror dove i desideri diventano realtà, quasi per magia. I personaggi scoprono a loro spese che la magia ha un prezzo e come Seymour si trova a dover dialogare con un vero e proprio mostro, qui la pianta diventa specchio per i “mostri” interiori di tutti i personaggi. Ed è proprio questo il discorso che è alla base del processo che stiamo sviluppando con tutto il team creativo. Attraverso le scene, i costumi ed il trucco cercheremo di portare in scena le dinamiche interiori di ogni personaggio.
Audrey II porta scompiglio e stravolge queste dinamiche, come un diavolo tentatore si insinua nelle loro teste cambiando le percezioni e mutando la realtà. Ecco perché giocheremo molto sul contrasto tra il mondo “reale” e l’illusione creata dalla pianta, un’illusione tangibile
ma pronta a dissolversi nel nulla in men che non si dica e con conseguenze catastrofiche. È così che la piccola bottega che fa da sfondo alla nostra storia, diventa riflesso dell’animo umano: può celare desideri, rancori, aspirazioni... “orrori” e riporli in piccoli spazi nascosti dentro di noi, alimentando l’eterna lotta tra ragione e sentimento e facendoci riflettere sulla natura dei nostri pensieri dando luce ad un’unica domanda: chi è il vero mostro?
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Il debutto mondiale avvenne il 6 maggio 1982 al Works Progress Administration Theatre a New York per poi spostarsi il 27 luglio 1982 all'Orpheum Theater (Off-Broadway). Questa produzione fu diretta dallo stesso Ashman e ricevette critiche molto positive vincendo diversi premi sia a New York che a Londra. Quando chiuse, dopo 2.209 repliche, era al terzo posto come musical più a lungo rappresentato nella storia dei teatri Off-Broadway. Il debutto in un teatro di Broadway avvenne solo molti anni dopo, precisamente il 2 ottobre 2003 al Virginia Theater, dove rimase in scena per quasi un anno.
Nel 1986 ne venne fatta una trasposizione cinematografica con la regia di Frank Oz. Il film ottenne due candidature agli Oscar: miglior canzone originale ("Mean Green Mother from Outer Space") e migliori effetti speciali.