IN SEGUITO ALLE DISPOSIZIONI GOVERNATIVE


 Posticipate le repliche di


ROMA


In seguito alle disposizioni ministeriali, Vivo Concerti posticipa le repliche di “Un’ora sola vi vorrei”, one man show di ENRICO BRIGNANO, previste al Teatro Brancaccio di ROMA. I biglietti già acquistati per marzo resteranno validi per le nuove date assegnate di maggio.

Le date riprogrammate:


DA MARTEDÌ 19 MAGGIO A GIOVEDÌ 4 GIUGNO


 Giovedì 5 Marzo 2020 - MARTEDÌ 19 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Venerdì 6 Marzo 2020 - MERCOLEDÌ 20 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Sabato 7 Marzo 2020 - VENERDÌ 22 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Domenica 8 Marzo 2020 - SABATO 23 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Mercoledì 11 Marzo 2020 - DOMENICA 24 MAGGIO 2020 ORE 17.00
Giovedì 12 Marzo 2020 - LUNEDÌ 25 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Venerdì 13 Marzo 2020 - MARTEDÌ 26 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Sabato 14 Marzo 2020 - MERCOLEDÌ 27 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Domenica 15 Marzo 2020 - GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Mercoledì 18 Marzo 2020 - SABATO  30 MAGGIO 2020 ORE 21.00
Giovedì 19 Marzo 2020 - DOMENICA 31 MAGGIO ORE 17.00
Venerdì 20 Marzo 2020 - LUNEDÌ 1 GIUGNO ORE 21.00
Sabato 21 Marzo 2020 - MERCOLEDÌ 3 GIUGNO 2020 ORE 21.00
Domenica 22 Marzo 2020 - GIOVEDÌ 4 GIUGNO 2020 ORE 21.00


 

Grande successo di pubblico per “Un’ora sola vi vorrei”, il nuovo one-man show di ENRICO BRIGNANO che, dopo aver attraversato l’Italia in lungo e in largo, tornà a calcare i palcoscenici delle principali città della penisola, a partire da Roma.
Dopo i sold out di “Innamorato Perso”, che ha fatto ridere ed emozionare il pubblico italiano dei palazzetti, l’artista torna in scena con questo nuovo e imperdibile show che sfida e rincorre il tempo.


CURIOSITÀ SULLO SPETTACOLO
“Ruit hora”, dicevano i latini. “Il tempo fugge”, facciamo eco noi oggi. Che poi, che c’avrà da fare il tempo, con tutta questa fretta? E come mai, se il tempo va così veloce, quando stiamo al semaforo non passa mai?
“L’attesa del piacere è essa stessa piacere”, sosteneva Oscar Wilde. In effetti, Oscar ha ragione. Perché quando sei sotto al sole alla fermata dell’autobus, ti fanno male i piedi, non ci sono panchine, è ora di pranzo e non hai neanche un pacchetto di crackers… e tornare a casa sarebbe essa stessa un piacere… lì l’attesa del piacere… per piacere… si capisce che è un piacere, no? Mi sa che le teorie di Oscar Wilde vanno un po’ riviste…
A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, Enrico passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha in serbo per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo. Sì, un’ora e mezza. Ma il titolo dice “un’ora sola”.
E la mezz’ora accademica non ce la mettiamo? E poi c’è il condizionale “vi vorrei”, che indica un desiderio non una realtà. O magari Brignano riuscirà magicamente, insieme al suo pubblico, a fermare anche il tempo?