Anna è una giovane donna che vive e lavora sola in una città lontana da casa. È una grigia impiegata e la sua vita è scandita da polvere e scartoffie. Fino all’incontro che le stravolgerà la vita. In un crescendo delirante e a tratti tragicomico, Anna si confronterà con il suo passato e i suoi fantasmi. Anna cappelli è una vittima; vittima del suo passato, vittima degli uomini, della condizione della donna negli anni ’60. Viene spinta alle estreme conseguenze della follia da un mondo che si rifiuta di comprendere e che non ha la forza di combattere. Anna vorrebbe lottare, emanciparsi, ma non ha gli strumenti per farlo. Vorrebbe non diventare mai come la vecchia signora con cui vive o come le colleghe di lavoro che non sopporta, ma non ci riesce, le manca la forza necessaria. E così non può che cedere ai suoi limiti, ai suoi impulsi, alla pazzia.