Tutti parlano di Jamie è il musical del momento!
Tratto da una storia vera e dal documentario della BBC «Jamie: Drag Queen at 16», nel 2017  il musical debutta nel West End,  all’Apollo Theatre di Londra. Da quel momento in poi è un continuo successo di pubblico e critica: oltre 1000 recite consecutive con più di 700.000 spettatori, con produzioni in tutto il mondo: Londra, Tokyo, Seul, Los Angeles, Sydney, per poi diventare anche un film.


Tutti parlano di Jamie è un musical che racconta la storia un adolescente che decide di lottare contro tutti i pregiudizi, pur di realizzare un sogno ed uscire dall'oscurità.

LA TRAMA
Abbandonato dal padre, che non vuole più saperne di lui e della ex moglie, Jamie vive una vita serena e spensierata nella tranquilla e umile Sheffield, città industriale inglese. Va a scuola, come tutti i ragazzi della sua età, ma a differenza di questi, Jamie ha un sogno ambizioso: diventare una Drag Queen. Appoggiato dalla madre Margaret, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore alquanto particolare (Hugo – Loco Chanelle), Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere normali. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge), una “zia” pazza (Ray, la migliore amica della mamma), il bullo della scuola (Dean) ed una classe piena di compagni pazzi e iperattivi, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé, distruggendo convinzioni e costrizioni, abbattendo il muro più alto e duro di tutti, quello del giudizio.


Lo spettacolo mette in scena, nel classico stile del Musical Theatre, un testo divertente e commovente, con canzoni moderne e orecchiabili, che lo rendono fresco ed adatto a tutti. Impossibile uscire da teatro non canticchiando almeno una canzone.


CHI E’ JAMIE?


Jamie è una stella pronta ad esplodere. Vuole liberarsi dei suoi problemi, sconfiggendo pregiudizi e maldicenze. Jamie non è solo uno studente “diverso”, ma un concetto, un seme, un’idea che vuole e deve installarsi nella mente di tutte le persone.
Jamie è un ragazzo normale e tutti quelli che vorrebbero farlo sentire diverso, perdono.
Jamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale.
Jamie vuole solamente essere libero di indossare abiti che lo rappresentino: abiti considerati femminili. Non ha paura della gente e di quello che potrebbe pensare.
Jamie combatte i bulli col sorriso. Jamie vince i pregiudizi col sorriso.
È solo un ragazzo che vorrebbe indossare abiti femminili… e nessuno dovrebbe impedirglielo.



Viola Produzioni ha acquisito, per l’Italia, i diritti dello spettacolo già tre anni fa. Ha atteso il momento più opportuno per mettere in scena questo testo, riscontrando, in questo preciso momento storico, il tessuto sociale adatto per poter comprendere il messaggio (ma sarebbe più opportuno dire “i messaggi”) chiuso nelle canzoni e nelle risate di Tutti parlano di Jamie.
Lo spettacolo rappresenta anche un primato per la produzione: è infatti la prima autorizzata a mettere in scena una versione dello spettacolo completamente nuova (senza intaccare l’integrità di musica e testo) dalle scene ai costumi, dalle coreografie alla regia.


Per questo motivo sono state messe insieme le figure artistiche più rappresentative del settore, nonché le più adatte ad uno spettacolo come Jamie. I costumi sono stati affidati a Francesca Grossi, una veterana delle produzioni del Teatro Brancaccio (Rapunzel, La Regina di Ghiaccio, Aggiungi un posto a tavola, La Piccola Bottega degli Orrori, Aladin il musical geniale). Le scenografie sono firmate dal pluripremiato Alessandro Chiti. La direzione musicale è affidata al Maestro Dino Scuderi, già direttore musicale de La Piccola Bottega degli Orrori, oltre che compositore di musiche per il teatro, film e grandi musical italiani. Grande spazio è dato alla creazione coreografica che, per l’occasione, fa approdare al musical uno dei nomi di punta della tv italiana: Laccio. Già direttore artistico di The Voice of Italy e ora di X Factor, Laccio è uno dei creativi più apprezzati in Italia e può vantare collaborazioni con artisti del calibro di Virginia Raffaele, Coolio e anche il mito Raffaella Carrà. Il suo apporto al musical sarà sicuramente una grande scommessa, oltre che un innegabile valore aggiunto. La regia dello spettacolo è nelle abili mani di Piero Di Blasio, già regista de La Piccola Bottega degli Orrori, che ha creduto nel progetto fin dal primo momento, gestendo anche i rapporti tra la produzione inglese e quella italiana.